Nutrigenetica

Nutrigenetica è un interdisciplina che realizza una concezione olistica d'approccio alla salute dell'organismo. Analizza le correlazioni tra dieta, cambiamenti ambientali e predisposizioni genetiche allo sviluppo delle malattie. Negli ultimi anni si è notato un incremento delle malattie legate alla dieta, ovvero disturbi del funzionamento dell'apparato cardiovascolare, diabete, osteoporosi, tumori al sistema nutritivo, anemia e malattie infiammatorie. La nutrigenetica fornisce strumenti per il riconoscimento di interazioni complesse tra gli ingredienti della dieta, tra i polimorfismi genetici e l'organismo.

La nutrigenetica permette di creare un profilo metabolico individuale che permette per esempio di elaborare una dieta personalizzata che abbassa il rischio di comparsa di disturbi alle persone.

A chi è rivolto

I risultati mostrati in questa parte del rapporto sono particolarmente interessanti sia per persone che vogliono conoscere il rischio genetico, che per persone che vogliono prevenire malattie dipendenti dal genotipo e dalla nostra alimentazione. Ciò ha influenza sulla salute, in particolare sul fatto che la nostra condizione dipende al 90% dallo stile di vita.

Su cosa si basano le analisi

La nutrigenetica si occupa dell'analisi interpersonale e tra popolazioni dei singoli polimorfismi dei nucleotidi (SNPs – single nucleotide polymorphism), la cui presenza è responsabile per quasi il 90% dei cambiamenti genetici dell'uomo. Gli esami clinici permettono di verificare e stabilire il tipo di influenza dei geni alla risposta dell'organismo agli ingredienti bioattivi presenti nel cibo.

Temi del rapporto nell'ambito della Nutrigenetica

Livello di condizionamento genetico LDL

La sezione include informazioni sulle lipoproteine che sono responsabili del trasporto del colesterolo nell'organismo. Un livello alto del cosiddetto colesterolo cattivo può portare allo sviluppo di diverse malattie, come per esempio infarto o addirittura la morte. Il risultato del test genetico indica se possiedi predisposizioni a valori sballati di colesterolo LDL.

Condizionamento Genetico del livello di HDL

Le frazioni di lipoproteine HDL vengono definite come colesterolo buono. Svolgono funzioni antinfiammatorie, anticoaugulanti e antiossidanti. Un suo basso livello alza il rischio di sviluppo malattie coronariche. Il risultato segnala se il genotipo analizzato possiede un rischio di basso livello delle frazioni di colesterolo HDL.

Livellamento genetico del livello dei trigliceridi

I trigliceridi svolgono la funzione di benzina nei muscoli e una grossa quantità è presente nel nostro grassi. Un alto livello di questi, si collega ad un rischio di ammalarsi di malattie coronariche e compare nel 30% degli adulti. Questa sezione permette di scoprire se appartieni al gruppo di persone con alto rischio, in possesso di un alto livello di trigliceridi nel sangue.

Rischio della sindrome metabolico

Questa parte del rapporto riguarda il colesterolo totale, in cui troviamo quello buono (HDL) e quello cattivo (LDL). Il colesterolo viene prodotto dall'organismo dell'uomo e assunto tramite cibo. Questa sezione risponde alla domanda su quali sono i motivi e le conseguenze dei cambiamenti del colesterolo totale al di là delle norme e se il genotipo analizzato indica un rischio alto di comparsa della sindrome metabolico.

Metabolismo dei grassi saturi

Gli acidi grassi saturi, fornicono energia agli individui, aiutano nell'elaborazione delle vitamine e costruiscono le membrane delle cellule. L'organismo gli elabora nei quantitativi richiesti, per questo non è necessario fornirli tramite cibo. Questo capitolo ci spiega se il genotipo elabora la giusta quantità di acidi saturi.

Percezione del gusto dolce

Per il gusto dolce del cibo rispondono gli zuccheri semplici e complessi. Il livello di percezione del sapore deriva dalla presenza di un alto livello di saccarosio che è dettato geneticamente. Questa parte del rapporto informa sulle capacità di percepire il dolce nei prodotti alimentari.

Disturbi dell'appetito e sensazione di sazietà

Questo capitolo ci indica se possediamo una tendenza elevata a mangiare, ovvero se pianifichiamo o no l'assunzione di piccole quantità di cibo tra i pasti principali. Mentre questa prima opzione è indicata per il giusto funzionamento dell'organismo, un'assunzione continua e non pianificata di spuntini può portare a delle irregolarità di funzionamento nel metabolismo.

Dieta ottimale

Questa parte del rapporto informa sul tipo di dieta ottimale per noi in base alle nostre condizioni genetiche. Tipi dettagliati di dieta si caratterizzano in base a specifici alimenti e la scelta appropriata permette di ottenere effetti dimagranti.

Tolleranza al lattosio

Il lattosio è un disaccaride (zucchero) presente nel latte o nei suoi derivati. L'enzima responsabile per la sua metabolizzazione è la lattasi, ed una sua mancanza nell'organismo provoca la comparsa di disturbi di digestione nelle persone che assumono latte. Il risultato del test informa se l'organismo possiede la capacità di digerire il lattosio.

Sensibilità al glutine

Il glutine è una proteina presente nei cereali. Quando l'organismo non la tollera si crea atrofia dei villi intestinali che a loro volta creano problemi nella digestione di questi alimenti oltre che a creare dolore. Il risultato del test indica se si è intolleranti o meno al glutine.

Vantaggi per il cliente

Il cliente ottiene una dieta personalizzata e adattata ai bisogni concreti dell'organismo, che lo aiuta

a dimagrire o ad acquisire massa magra
prevenire lo sviluppo di malattie della società civilizzata
garantire una crescita e uno sviluppo ottimale per i bambini
scegliere la corretta attività fisica da svolgere